> Chi siamo > I nostri strumenti
I nostri strumenti
lunedì 21 aprile 2025
Le origini delle canzoni popolari delle diverse regioni italiane risalgono ad uno o più secoli scorsi ed utilizzano tutte esclusivamente strumenti tradizionali acustici.
Quindi, nella misura del possibile, noi ci limitamo ad utilizzare questo tipo di strumenti nelle nostre esecuzioni dei canti popolari: chitarre, flauti, tamburi e tamburelli, armonica e fisarmonica.
Tra questi strumenti, alcuni sono particolari e meritano uno sguardo più approfondito.
Lira calabrese
Ecco cosa ne dice wikipedia:
La lira calabrese è uno strumento musicale tradizionale caratteristico di zone della Calabria, quali l’area della Locride e l’area del Monte Poro. Per le sue caratteristiche organologiche lo strumento fa pienamente parte di un gruppo definibile "lira bizantina", una famiglia di cordofoni ad arco, con caratteristiche ricorrenti e molto simili fra loro, diffusi in tutta l’area dell’ex Impero bizantino. Si suona da sola o accompagnata dal tamburello, o dai frischiotti o dal terzinu. Si usa anche per la tarantella calabrese.
È uno strumento realizzato in un unico pezzo di legno, scavato e ricoperto da una tavola armonica. Le corde sono in budello di pecora e l’archetto in crine di cavallo (oggi rimpiazzato da materiale sintetico).
Per suonarlo si sfregano simultaneamente due corde, la prima e la seconda oppure la seconda e la terza: la seconda corda, quella centrale, è quidi sempre utilizzata e costituisce il "bordone". In conseguenza l’accordatura tradizionale è fatta in modo da eseguire l’accordo di base e l’accordo di quinta della canzone: per esempio per una canzone in SOL maggiore, la prima corda sarà accordata in SOL, la seconda in RE e la terza in LA.
Questo strumento si suona stando seduti, tenendolo verticale appoggiato sulle gambe. Appoggiando l’unghia della mano sinistra sulla terza corda si possono aggiungere alcune note per il canto.
